I climatizzatori sono soluzioni ormai diffuse in molte abitazioni per migliorare il comfort domestico durante i mesi estivi e, nei modelli che usati anche per riscaldare, anche durante quelli invernali. Un impianto installato nel modo corretto consente di ottenere ambienti freschi, consumi ridotti e un’ottima qualità dell’aria.
L’installazione di un climatizzatore richiede attenzione, competenze tecniche e il rispetto delle normative vigenti. Per questi motivi, il consiglio è sempre quello di affidarsi a dei professionisti ed evitare soluzioni fai da te che, oltre ad essere rischiose, potrebbero causare danni ai componenti del clima nel caso in cui questo sia stato installato nel modo sbagliato.
In questa guida vedremo quali sono i passaggi necessari per installare un climatizzatore, descrivendo quali sono gli elementi da valutare prima dell’installazione. Se hai bisogno di supporto per l’acquisto di un climatizzatore e per la sua installazione, affidati a Bontempi Impianti.
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Come installare un climatizzatore: il climatizzatore split
Esistono diverse tipologie di impianti di climatizzazione. Ad esempio, molti ambienti commerciali o industriali utilizzano la climatizzazione canalizzata, che sfrutta dei canali al di sotto dei soffitti e delle pareti per distribuire l’aria nei vari ambienti.
Tuttavia, il sistema più diffuso nelle abitazioni è il climatizzatore split. Questo è composto da:
- un’unità interna (split);
- un’unità esterna che contiene il compressore e il condensatore;
- tubazioni e componenti elettrici.
Il funzionamento di questo sistema avviene attraverso un gas refrigerante, il quale, cambiando stato, è in grado di trasferire il calore dall’interno verso l’esterno, raffrescando gli ambienti in modo rapido. Questa tipologia di climatizzatore è abbastanza facile da installare ed è sufficiente tenere in considerazione alcuni elementi durante la fase di progettazione per poterne sfruttare al massimo i benefici.
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Installazione climatizzatore: cosa valutare
Prima di installare un climatizzatore nei propri ambienti è importante valutare alcuni aspetti tecnici e strutturali, per scegliere il miglior climatizzatore in base alle caratteristiche presenti.
La prima caratteristica da considerare è la dimensione dell’ambiente. La potenza del climatizzatore deve, infatti, essere proporzionata alla metratura della stanza, all’esposizione solare e all’isolamento dell’abitazione. Un impianto sottodimensionato faticherà a raffrescare, mentre uno troppo potente potrebbe aumentare inutilmente i consumi.
Un altro elemento importante è la posizione dello split interno. Questo deve essere posizionato in alto sulla parete, lontano da fonti di calore e in una zona che favorisca una diffusione uniforme dell’aria. La posizione deve poi evitare, se possibile, che l’aria colpisca direttamente le persone. Ad esempio, se si vuole installare un climatizzatore in una camera da letto, sarà necessario prestare attenzione a non colpire la zona del letto con l’aria.
In alcuni casi le abitazioni dispongono già di una predisposizione per l’installazione degli split interni, già dotata di collegamenti con l’unità esterna. Questo riduce notevolmente i lavori e i collegamenti da eseguire, ma allo stesso tempo vincola la scelta della posizione.
È inoltre importante lasciare spazio sufficiente attorno all’unità, in modo da facilitare la manutenzione e la circolazione dell’aria.
Anche la posizione dell’unità esterna deve essere valutata attentamente. Questa deve essere collocata in un punto facilmente accessibile, stabile e resistente, lontano da ostacoli che possano limitare il ricambio dell’aria. Anche in questo caso, la posizione deve agevolare le operazioni di manutenzione e controllo.
Per ridurre rumori e vibrazioni è consigliabile utilizzare supporti antivibranti e staffe adeguate.
Come installare un climatizzatore: guida passo dopo passo
L’installazione di un climatizzatore è una procedura che richiede attenzione, conoscenze, competenze e attrezzature specifiche. Per questo motivo, l’installazione di un climatizzatore split richiede competenze tecniche certificate, attrezzature specifiche e il rispetto della normativa F-Gas. Per questo motivo è fortemente sconsigliato il fai-da-te.
Ecco le principali fasi da seguire per effettuare l’installazione nel modo corretto.
1. Installazione dell’unità interna
Il primo passaggio è il posizionamento dell’unità interna. L’unità interna va fissata sulla parete ad una altezza compresa tra 2,10 e 2,40 metri dal pavimento e ad almeno 15-20 cm dal soffitto.
Chiaramente, deve essere posizionata su un muro perimetrale verso l’esterno, in modo da garantire la possibilità di effettuare i collegamenti dei tubi con l’unità esterna. Inoltre, è necessario evitare di posizionare lo split interno vicino a delle fonti di calore dirette.
L’unità interna è dotata di una piastra di fissaggio che può essere utilizzata per determinare la posizione dei fori per l’ancoraggio e per il passaggio dei tubi e dei cavi di collegamento.
A questo punto, utilizzando un trapano, andranno eseguiti i fori per i tasselli, scelti in base al materiale del muro.
2. Realizzazione del foro nel muro
Successivamente viene effettuato il foro passante nel muro di diametro 65-80 mm con fresa carotatrice per consentire il passaggio dei tubi refrigeranti, dei cavi elettrici e del tubo di scarico della condensa. Il foro deve essere leggermente inclinato verso l’esterno (circa 1-2 cm), in modo da favorire il deflusso dell’acqua.
Il collegamento tra le due unità avviene grazie a due tubi di rame isolati, chiusi alle estremità con raccordi da installare tramite appositi strumenti, utili ad evitare la perdita del liquido. Il foro va eseguito con un trapano con punta lunga e successivamente con una fresa carotatrice che dovrà allargarlo.
3. Installazione dell’unità esterna
L’unità esterna del climatizzatore deve essere fissata su staffe a muro o su una base stabile. È importante verificare che sia perfettamente in piano e che siano rispettate le distanze minime indicate dal produttore.
In genere, si cerca sempre di mantenere la minor distanza possibile tra split interno e motore esterno (specifichiamo che la distanza massima consigliata è generalmente 10 metri, dipende dal modello, oltre diventa necessario gas aggiuntivo), in modo da assicurare la massima efficienza dell’impianto.
È importante scegliere una libera da ostacoli, ma al riparo dalle correnti d’aria eccessive, in modo da garantire il raffreddamento del compressore, ma anche evitando che l’unità venga intasata dalla polvere. È preferibile posizionarla in zona ombreggiata, ben ventilata e facilmente accessibile anche per la manutenzione.
4. Collegamento delle tubazioni
A questo punto vanno collegati i tubi in rame del circuito frigorifero, i collegamenti elettrici e il tubo di scarico della condensa. Le tubazioni devono essere isolate correttamente per evitare dispersioni energetiche e la formazione di condensa.
Il collegamento frigorifero richiede la presenza di raccordi biconici per connettere ogni parte senza perdite di liquido. Vanno poi collegati i cavi elettrici tra le due unità.
5. Verifiche finali
Prima dell’accensione è necessario eseguire il vuoto dell’impianto tramite un’apposita pompa, eliminando aria e umidità presenti nel circuito. A questo punto si procede con l’apertura delle valvole, la verifica delle perdite, il controllo della pressione e il test di funzionamento.
Questa fase finale è fondamentale per garantire il corretto funzionamento dell’impianto, prestazioni ottimali e una lunga durata dell’impianto.
Errori comuni da evitare nell’installazione
Molte problematiche future derivano da errori commessi durante l’installazione. Ecco i più frequenti:
- Posizionare l’unità interna troppo vicino al letto o alla scrivania (causa fastidi da aria diretta)
- Installare l’unità esterna in posizione troppo soleggiata o chiusa (riduce drasticamente l’efficienza)
- Non eseguire correttamente il vuoto dell’impianto (causa malfunzionamenti e perdita di garanzia)
- Usare tubazioni non isolate o di scarsa qualità
- Ignorare il regolamento condominiale o le norme sul decoro urbano a Brescia
Affidarsi a un installatore esperto e certificato evita questi problemi e garantisce la massima durata dell’impianto.
Come installare un climatizzatore: conclusioni
Installare un climatizzatore nel modo corretto è fondamentale per ottenere comfort, efficienza energetica e affidabilità nel tempo. Ogni fase richiede competenze e attrezzature specifiche. Per questo motivo è fondamentale affidarsi a dei professionisti, i quali sapranno individuare eventuali problemi e ridurre al minimo qualsiasi rischio.
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FAQ
Il costo medio per l’installazione di un climatizzatore split monosplit varia tra 1.200 € e 2.200 € (iva inclusa), a seconda della potenza (9.000 / 12.000 BTU), della marca e della complessità dei lavori. Per impianti multi-split o canalizzati il prezzo può salire fino a 3.500-5.000 €. Contattaci per un sopralluogo gratuito e preventivo personalizzato.
L’installazione di un impianto split standard richiede solitamente mezza giornata (4-6 ore). Per impianti multi-split o con predisposizioni complesse possono essere necessarie 1-2 giornate di lavoro.
In genere per l’installazione di uno split a parete non serve permesso edilizio, ma è necessario rispettare le norme sul decoro urbano e sulle distanze. A Brescia e provincia è consigliabile verificare il regolamento condominiale e le eventuali limitazioni del Comune. Bontempi Impianti si occupa di tutte le pratiche burocratiche..
Lo split è la soluzione più diffusa nelle case: ha un’unità interna a parete visibile. Il canalizzato è invisibile (incassato nel controsoffitto) ed è ideale per chi vuole un risultato estetico più pulito, ma ha costi di installazione più alti.
Sconsigliamo vivamente il fai-da-te. L’installazione richiede conoscenze tecniche, patentino F-Gas (obbligatorio per legge) e attrezzature specifiche per il vuoto e la gestione del gas refrigerante. Un’installazione sbagliata può causare perdite di gas, danni al compressore e perdita di garanzia.
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L’unità esterna deve essere collocata in un punto aerato, protetto dal sole diretto e dalle intemperie eccessive, su una superficie stabile e con distanze minime dal muro (come indicato dal produttore). Evitiamo balconi chiusi o posizioni troppo vicine alle finestre dei vicini per ridurre l’impatto acustico.
Si consiglia una manutenzione annuale (preferibilmente prima dell’estate) per pulire filtri, controllare il gas e verificare le prestazioni. Una buona manutenzione garantisce minori consumi, maggiore durata e aria più salubre.
Un climatizzatore di qualità, installato e manutenuto correttamente, dura 10-15 anni. Le marche premium (Daikin, Mitsubishi, LG) possono superare i 15 anni.
Sì. Tutti gli impianti installati da Bontempi Impianti hanno garanzia di 2 anni sull’installazione e fino a 10 anni sulla pompa di calore (a seconda della marca). Offriamo anche contratti di manutenzione programmata.