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Raddoppiati i bonus fiscali - Parte 2

Fino a tutto il 2015, come previsto dall'art. 139 della Legge 147/2013 attivi i bonus fiscali:

  • nella misura del 50% per le spese sostenute dal 26 giugno 2012 fino al 31.12.2014
  • nella misura del 40% per le spese sostenute dal 1º gennaio 2015 fino al 31.12.2015

Dopo il 31 dicembre 2015, il bonus non cesserà, ma potrà continuare a essere fruito nella misura prevista del 36%.

Possono usufruire della detrazione tutti i contribuenti assoggettati all'Irpef. In particolare, l'agevolazione spetta non soli ai proprietari, ma anche ai titolari di un diritto reale di godimento (usufrutto, uso, abitazione o superficie) e agli inquilini di un immobile.

Sono agevolabili la sostituzione dell'impianto elettrico o la sua integrazione per messa a norma, sia per gli impianti delle singole unità abitative, che per quelli condominiali.

Oltre alle spese necessarie per l'esecuzione dei lavori, ai fini della detrazione è possibile considerare anche:

  • le spese per la progettazione e le altre prestazioni professionali connesse;
  • le spese per l'acquisto dei materiali;
  • il compenso corrisposto per la relazione di conformità dei lavori alle leggi vigenti;
  • l'imposta sul valore aggiunto.

Presupponendo che i lavori siano svolti dal proprietario e considerato che gli interventi sull'impianto elettrico non comportano di regola l'apertura di un cantiere né la necessità di richiedere autorizzazioni, per poter fruire della detrazione per il contribuente sarà sufficiente:

  1. effettuare i pagamenti con bonifico bancario o postale cosiddetto “parlante”, dal quale cioè risultino:
    • causale del versamento (riferimento all'art. 16-bis del TUIR)
    • codice fiscale del soggetto che paga
    • codice fiscale o numero di partita Iva del beneficiario del pagamento.
  2. indicare nella dichiarazione dei redditi i dati catastali identificativi dell'immobile
  3. conservare ed esibire, a richiesta degli uffici finanziari, i seguenti documenti:
    • le ricevute dei bonifici di pagamento nonché le fatture e ricevute comprovanti le spese sostenute;
    • dichiarazione sostitutiva dell'atto di notorietà (=autocertificazione) in cui indicare la data di inizio dei lavori e attestare che gli interventi realizzati rientrano tra quelli agevolabili;
    • le ricevute di pagamento dell'ICI/IMU, se dovuta;
    • la delibera assembleare di approvazione dell'esecuzione dei lavori (per gli interventi su parti comuni di edifici residenziali) e tabella millesimale di ripartizione delle spese;
    • domanda di accatastamento (se l'immobile non è ancora censito).

Per maggiori approfondimenti:

Legge 147 del 27 dicembre 2013 pubblicata in GURI n. n. 302 del 27.12.2013 Suppl. Ord. n. 87

Per le ristrutturazioni edilizie la norma di riferimento è l'Art. 16-bis del DPR 917/1986 TUIR (Testo Unico delle Imposte sui Redditi) ha reso permanente l'agevolazione sulle ristrutturazioni edilizie, nella misura del 36%, precedentemente prorogata di anno in anno